16 – MEDIANITÀ

Ho deciso di trattare questo argomento nel momento in cui mi sono reso conto di quanta mistificazione, teatralità, imbroglio e truffa gravitino attorno a chi, cercando la Verità con ogni mezzo e a qualsiasi costo, si avvicini al mondo che qualcuno, buffamente, chiama “dell’occultismo”. Prima di iniziare questa trattazione vorrei rispondere ad una domanda che tanti sicuramente si faranno, affrontando questo tema: “perché la medianità? Perché l’Inferno ed il Paradiso sentono il bisogno di manifestarsi agli uomini attraverso questo strumento, tra i tanti di cui dispongono?” Va detto che, in ogni caso, si tratta di una via “eccezionale” e molto “costosa”, in termini energetici, da entrambe le parti. Dunque non si tratta di una situazione comune, né probabilmente mai lo sarà, perlomeno relativamente alla medianità “da tranche”, come spiegherò qui avanti. Dio e Satana useranno dunque questo strumento in casi specifici ben determinati e di un certo livello, dove la quantità di notizie e di orientamenti da trasmettere sono tante e difficilmente convogliabili sulla stessa persona, con altri strumenti cognitivi. Prova ne sia il fatto che, sui due fronti, sostanzialmente poche sono le persone che sentono la necessità o l’imperio di ricorrervi. Per ancor meglio precisare questa asserzione, dirò che Dio e Satana “prenderanno l’iniziativa” di far confluire la persona prescelta verso una esperienza medianica, se e quando questa persona possa essere utile alla causa; se l’iniziativa viene invece presa “motu proprio” dalla persona in questione, valgono le regole generali qui descritte. Ciononostante, la magnificenza di questo fenomeno e la sua collocazione così fortemente al di fuori delle tradizionali relazioni causa/effetto del mondo reale in cui siamo abituati a vivere, mi hanno consigliato di dedicarvi l’attenzione dovuta.

La prima cosa che va compresa molto bene, a proposito del pianeta medianità, è che ricorrere alle sedute spiritiche è estremamente pericoloso per la propria salute spiritale (e a volte anche per quella psichica). Per questo, esse non debbono mai essere affrontate superficialmente. Solo nel caso in cui si desideri davvero affinare il proprio spirito ai livelli più sublimi della purezza, può essere giustificato il farvi ricorso. Non che la seduta comporti, in sé stessa, una qualche pericolosità di natura fisica per chi vi partecipa. I rischi che li’ vi si corrono sono di natura spirituale, focalizzati sui medium e, ipoteticamente, sulla qualità delle Essenze e/o Entità che intervengono nella seduta. Quanti casi di raggiri, di simulazioni, di false trance oppure di spiriti malvagi, arsi dal livore per non essere più in mezzo ai viventi, hanno avvelenato la maggior parte di queste esperienze! Basti sapere che la quasi totalità delle sedute medianiche riproduce una realtà la quale, se non proprio falsa, è comunque intermittentemente negativa. È tipico della negatività, infatti, utilizzare anche nelle sedute, la tecnica altalenante di cui ho parlato nel capitolo relativo al male su questo pianeta. Su di uno specifico argomento, ad esempio, vengono di norma fornite alcune informazioni esatte, in qualche modo verificabili, con lo scopo di accattivarsi la fiducia dei partecipanti. Ad un certo punto, abilmente, viene inserita l’informazione sbagliata, fuorviante. Questa informazione, accolta in mezzo alle altre e non riconosciuta come erronea, inizierà ben presto ad inquinare quelle sane appena recepite o già in possesso degli astanti, provocando nella mente dei malcapitati un’intossicazione generale dove sarà sempre più difficile distinguere il vero dal falso. Le conseguenze di questa astuta regia sono sempre devastanti per l’animo di chi le subisce, con danni profondi che, nei casi più gravi, non vengono più rimediati nel corso dell’intero arco della propria esistenza.

Non esistono regole, se non quelle riportate alla fine di questo capitolo, per ovviare a questo grave inconveniente, e per contenerne in qualche modo i danni. Solo l‘esperienza ed il proprio istinto vi possono validamente affiancare, nel contesto di una seduta medianica, in difesa della vostra integrità spirituale. In questo consiste la pericolosità di cui scrivevo pocanzi. Per nostra fortuna ci sono le eccezioni, e sono proprio queste eccezioni che ne giustificano, con le dovute cautele, il ricorso. Questa, ad esempio, è stata la strada che abbiamo seguito noi, Essenze Primarie, per raggiungere la nostra consapevolezza; se questa strada è stata fruttuosa per noi, perché non dovrebbe poterlo essere anche per altri? Raccomando una attenta lettura di questo capitolo e, una, volta assimilatolo pienamente, esorto tutti a prestare una infinita attenzione nella scelta del medium, applicando tutti i consigli e le precauzioni che più avanti saranno elencate. Fatto questo, se sarà ancora prepotente il bisogno di sconfinare coscientemente nella dimensione dell’al-di-là, tale bisogno potrà essere assecondato a cuore sereno.

Ricordate infine che non bisogna mai dimenticare, prima di iniziare una seduta, di immettere Dio nel cuore. La Sua presenza sarà un più che sicuro ed efficace deterrente contro sgradite sorprese.

 

INTERVENTI SOPRANNATURALI

Relativamente a questo capitolo utilizzerò, per definire I ‘Essenza o l’Entità spirituale, il termine generico “Spirito”, parola che le può inglobare sommariamente entrambe. Si tratta di una scelta di comodo, in quanto la quasi totalità dei fenomeni e delle situazioni che descriverò in questo capitolo vale sia per le une che per le altre. La sola differenza è che, parlando delle Entità, occorrerebbe parlare al negativo anziché al positivo, in una relazione sostanzialmente speculare. Occorrerebbe parlare di involuzione anziché di evoluzione, ecc. Per non dovermi quindi sempre ripetere ho adottato, ma solo in questo capitolo, e solo per le ragioni su elencate, questa poco originale terminologia, già abbondantemente utilizzata nella letteratura medianica di tutto il mondo.

È bene subito precisare che, tra il mondo degli esseri viventi quale noi lo viviamo e conosciamo, e quello degli Spiriti, esistono tali e tanti collegamenti da rendere queste diverse dimensioni fortemente interconnesse fra di loro, in un numero infinito di interazioni. Noi sappiamo che Dio consente che, sul nostro Pianeta, le Essenze trovino vita all’interno dei corpi umani. Tale meccanismo serve per migliorare i rispettivi livelli evolutivi in direzione dell’Energia totale di Dio, sino a raggiungere la perfezione finale (o iniziale, se preferite). Questo vale anche per le Entità, che utilizzano lo stesso meccanismo, con lo scopo però di distruggere anziché di creare, di confondere anziché illuminare, procedendo così nella loro involuzione sino a raggiungere, per esserne poi fagocitate, l’Entità suprema: il Male. È quindi naturale che esse curino la nostra dimensione quanto più amorevolmente possibile, nel rispetto del volere di Divino, che garantisce all’uomo il diritto all’esercizio del proprio libero arbitrio! Gli Spiriti, dalla loro dimensione, hanno facile e naturale accesso all’energia che coagula la materia, e grazie a ciò è per loro naturalmente facile manipolarla e plasmarla ogni volta ciò si rende necessario. Quante spiegazioni di fatti misteriosi, strani, senza apparente motivazione, incomprensibili, illogici diventano invece chiari se analizzati alla luce di quanto qui descritto. Essi sono frutto degli interventi amorevoli o corrosivi del mondo dello spirito sul mondo della materia, a supporto o a danno di quest’ultimo e di coloro che Io abitano.

 

I MEDIUM

Esistono anche forme di comunicazione diretta con l‘universo spirituale molto evolute, tramite persone speciali che hanno avuto in dono da Dio alcuni “canali di comunicazione” particolarmente sviluppati, e “sintonizzati” proprio sulla propria dimensione spirituale. Potremo anche definire questi canali “sensi speciali”, come un terzo orecchio, che oda anche ultrasuoni od un terzo occhio, che veda anche emissioni luminose infrarosse. Costoro sono i medium, che assolvono a speciali funzioni là dove la gravità o la portata degli interventi che Dio o Satana si accingono a compiere nel mondo dei viventi richiedono un intervento comprensibile, diretto e completo, capace di comunicare concetti evoluti ed astratti utilizzando il linguaggio umano al posto di quello emozionale e sensoriale. Occorre comprendere bene la figura e la funzione del medium, imparando nel contempo a discernere, all’interno del prato di trifoglio di istrioni, buffoni, santini, maghi, maghetti e sedicenti illuminati di cui è costellato il sottobosco di tutte le civiltà a fondamento religioso, quei pochi autentici e preziosi quadrifogli che sono i medium, affidabili ed asettici canali di comunicazione, nei due sensi, tra il nostro universo e gli universi paralleli entro cui si articola e si snoda la realtà. Che cosa sia esattamente un medium e che cosa lo contraddistingua dagli esseri umani comuni è facile da comprendere. È un po’ meno facile capire il perché tali presenze si trovino in mezzo a noi.

Per dare una risposta a questo quesito, occorre risalire molto indietro, all’origine, al Paradiso Terrestre. Allora tutte le Essenze erano dei medium. Esse dialogavano naturalmente con Dio e con le spiritualità a Lui prossime, in ogni parte dell‘Universo. Tutti i canali sensoriali di comunicazione inter-dimensionale erano aperti, allora, senza alcuna limitazione. È pertanto naturale, direi quasi fisiologico, che queste caratteristiche, al pari di altre informazioni genetiche, siano giunte sino a noi per via “protogenetica”. La maggior parte dei medium realmente operativi è dunque tale per costituzione fisiologica, a cui va aggiunta la predisposizione volontaria e la capacità non comune, di mantenere la mente ben salda ed ancorata alla realtà, nonostante il putiferio sensoriale e concettuale cui essa è costantemente sottoposta. A questa categoria appartengono la quasi totalità dei medium esistenti sul pianeta. Naturalmente, per volere dell’Altissimo o di Satana, qualsiasi essere vivente può essere “attivabile” in tal senso, anche se egli non possiede una idonea “costituzionalità” fisica. Queste attivazioni straordinarie sono possibili ma sono rare, e si concretizzano solamente in casi di urgenza e gravità. Non ne tratteremo, pertanto, in questo volume.

Vorrei anche precisare come il medium, di per sé, é uno strumento “neutro”, attraverso il quale possono transitare Energie Divine o Sataniche. Certamente il medium, a sua volta, compie delle scelte evolutive, e la sua persona sarà più o meno positiva a seconda del livello evolutivo in cui essa si trovi. E’ quindi naturale che un medium positivo, evolutivamente avanzato, tenderà ad essere tilizzato prevalentemente da Essenze, mentre, al contrario, uno negativo, prossimo a Satana, sarà prediletto dalle Entità. Cio’ non toglie che in un medium positivo possa anche “apparire” una Entità, e viceversa. Caso, quest’ultimo, sperimentato da me direttamente, all’inizio della mia avventura evolutiva.

Sinora abbiamo parlato di canali. Forse però avrei dovuto utilizzare la parola “portale”; infatti, come appena detto, il tipo di collegamento che si realizza tramite il medium non è di tipo “telefonico”. Egli ospita lo spirito in sé al posto del proprio, che entra in una sorta di “letargo spirituale”, dissociandosi dal corpo del medium per tutta la durata della trance, per poi ripristinare la naturale interdipendenza, ai termine della seduta medianica.

 

TIPOLOGIE DI MEDIUM

Non è compito di questo libro entrare troppo nel dettaglio della realtà medianica; descriverò qui solamente i due tipi di medium che incontreremo strada facendo: quelli che io definisco “da trance” e quelli cosiddetti “telepatici” (si tratta di mie definizioni, coniate per la bisogna). Sia gli uni, che gli altri, sono esseri umani dotati dl una atipica sensibilità verso emozioni e sensazioni speciali, tali da poter mettere in risalto, ed utilizzare, strumenti di comunicazione preclusi alla maggior parte degli altri esseri umani. Come un musicista che possegga un orecchio eccezionale o un cantante con una voce al di fuori del comune. Quando questo succede, il loro Spirito si dissocia temporaneamente dal corpo, per far posto all’Essenza o all’Entità che in quel momento desidera intervenire, prendendone il controllo. Per tutta la durata della trance, il suo corpo “apparterrà” sensorialmente allo Spirito-guida, e solo alla fine della trance il corpo del medium tornerà ad ospitare la propria Essenza originaria, senza che questa “assenza” abbia causato alcun danno.

 

MEDIUM DA TRANCE

Prendiamo, ad esempio, il medium da trance: egli potrebbe essere paragonato ad un uomo munito di un paio di occhiali a raggi infrarossi, grazie ai quali sia in grado di vedere nitidamente le emanazioni di calore degli esseri viventi o delle cose “calde” che lo circondano, in una gamma di immagini e colori in alcun modo percepibili ad occhio nudo. Naturalmente, le stesse emanazioni infrarosse circondano anche una persona non munita di questi occhiali speciali: che si trovi, ad esempio, nello stesso luogo, nello stesso momento e guardi nella stessa direzione. La persona senza occhiali, però, altro non vedrebbe che le immagini ed i colori individuabili ad occhio nudo. Essa non sarebbe in grado di percepire la fitta fascia di radiazioni infrarosse che eventualmente la circondassero. La persona senza occhiali, se interrogata, giurerebbe in sicura buona fede sull’assoluta assenza di altri colori, al di fuori di quelli direttamente percepiti.

Il medium “sente” messaggi provenienti dalle dimensioni circostanti e parallele, che un uomo comune non sente; li incanala e li articola nelle proprie corde vocali, consentendo così che essi vengano uditi e compresi dagli astanti; in altri termini “subappalta loro temporaneamente” le proprie corde vocali; subappalta pure la propria banca dati cognitiva e conoscitiva, alla quale lo spirito-guida, quasi mai appartenuto alla stessa epoca del medium, attinge per tradurre i propri concetti in altri, comprensibili nella lingua, epoca sociale e cultura in cui vive il medium. Proprio grazie a questo meccanismo le frasi pronunciate sfuggono e prescindono da ogni suo controllo cosciente, essendo controllate e gestite direttamente dalle Essenze o dalle Entità che di volta in volta utilizzano o si avvicendano ad utilizzate questo canale. Allo stesso modo egli è in grado di ascoltare i messaggi provenienti dagli astanti, e di incanalarli verso la dimensione spirituale con la quale esso, in quel momento, è “collegato”. Si produce in questo modo un “ponte” molto simile ad un collegamento radio tra la nostra dimensione fisica e quella spirituale. Può essere interessante rilevare come talune religioni abbiano definito la dimensione spirituale con i termini: “Paradiso” o “Inferno”, distinguendo in tal mode la dimensione delle Essenze Divine da quella delle Entità sataniche. Sarebbe opportuno, a questo riguardo, rileggere attentamente il capitolo di questo libro in cui se ne parla diffusamente, per evitare confusioni od inesattezze.

 

MEDIUM TELEPATICI

Il medium “telepatico”, invece, opera con un canale più diretto ma più limitato: egli si scopre a dire o a fare cose di cui sino a pochi istanti prima non aveva conoscenza o non aveva alcuna intenzione di dire o di fare. Di solito si tratta di precisazioni o spiegazioni su fatti e meccanismi relativi all’acquisizione di verità esistenziali, di certezze comportamentali che, altrimenti, non troverebbero una risposta nelle informazioni in suo possesso. Altre volte si può trattare di informazioni di natura tecnica, fisica o comportamentale. Più raramente, ma talvolta questo succede, si tratta di informazioni specifiche relative ad avvenimenti o “fatti” non ancora accaduti e di là da venire. In tutti questi casi non vi è “sostituzione” di Essenze (come nel caso del medium da trance), ma all’Essenza del medium – e tramite essa, alla sua mente – vengono direttamente iniettate idee, informazioni, notizie, intuizioni. Il medium da trance, come dice l’espressione stessa necessita, per realizzare il “ponte”, di una forma di trance ipnotica nella quale la sua coscienza si assopisce e al risveglio dalla quale non è in grado di ricostituire contenuti e modalità inerenti a messaggi emersi nella seduta. Al contrario, il medium telepatico è perfettamente consapevole e lucido quando si esprime, e quasi sempre egli approva e condivide intimamente e senza riserve, quanto si ascolta dire. Infine, di norma, il medium da trance necessita di un ambiente favorevole alla concentrazione per dare inizio ad una seduta.  Classica, a questo riguardo, è la necessità di penombra, perché normalmente la luce lo puo’ distrarre. L’ambiente in cui la seduta si svolge deve essere silenzioso e raccolto, privo di stimoli esterni dispersivi o fastidiosi; il medium telepatico; invece, può operare senza alcuna limitazione, in qualsiasi ambiente ed in qualsiasi condizione. La possibilità di dire o fare cose che non si sapeva di poter dire o fare pochi istanti prima, propria del medium telepatico, non va confusa con alcuna forma schizofrenica né con accese fantasie malcelate da intuizioni medianiche; la storia dell’umanità è piena di intuizioni, ispirazioni, illuminazioni, improvvise rivelazioni, ecc. vissute da personaggi di provata integrità mentale in tutti i campi: politici, religiosi, scientifici, filosofici, tali da metterci solidamente al riparo da questo rischio. Io conosco molto bene questo specifico argomento, perché questo libro é stato da me scritto, di fatto, in questo status medianico.

 

LA SEDUTA MEDIANICA (SPIRITICA)

La mia personale esperienza in fatto di sedute medianiche (ne ho vissute direttamente più di quattrocento), suggerisce alcune regole comportamentali da tenere in presenza di medium da trance che è utile conoscere, dal momento che sicuramente alcuni di voi desidereranno, prima o poi, accompagnare la lettura di questo libro con esperienze concrete personali:

  • La cosa più importante consiste nello scegliere il medium, cui affidarsi con estrema attenzione e cautela: diffidate di chiunque magnifichi le proprie doti e di chiunque si presti per denaro. La presenza di ciascuno di questi due parametri, da solo, è sufficiente a squalificare il contenuto della seduta che costoro potrebbero essere in grade di condurre.
  • Inoltre occorre sempre sincerarsi sul grado di esperienza del medium e sulla qualità della sua vita privata: non c’è nulla di più sgradevole di un medium negativo al servizio del male per inquinare una nuova esperienza, trasmettendo false e talvolta gravemente fuorvianti informazioni all’inesperto neofita, approntando della sua buona fede.
  • Infine, è sempre buona norma partecipare ad una seduta in compagnia di persone già esperte e capaci, in case di necessità, di gestire situazioni anche disagevoli che possono emergere durante una seduta. In particolare questo è utile quando dovessero presentarsi Entità negative di solido spessore.

Scelto il medium con i criteri selettivi sopra descritti, è opportuno mantenere un atteggiamento di costante e fiducioso rispetto nei confronti degli Spiriti che si manifesteranno nel corso della seduta, ma anche di obiettivo discernimento sui contenuti di quanto via via si apprende nel corso della stessa. Un errore molto grave, tipico purtroppo di tanti neofiti e non solo, da evitare sin dall’inizio, è quello in cui cadono coloro che, attoniti e frastornati dalla grandiosità del fenomeno che stanno vivendo, tendono a prendere per oro colato qualsiasi notizia od informazione venga loro comunicata dal medium in trance, dando per scontato che queste notizie siano tutte rispondenti a verità. II bene ed il male sono sempre in antitesi tra di loro, ed a volte si può verificare il caso in cui una Essenza positiva venga per così dire “scalzata” da una Essenza negativa di livello gerarchico superiore, che ne prende il posto, imitando tono di voce e schemi di conversazione; in tal modo si cerca di “gabbare” colui che ascolta, “spacciando” per positive e veritiere informazioni false e fuorvianti. Questo non accade se non quando la posta in gioco è molto alta. Io non auguro a nessuno di vivere un‘esperienza analoga alla mia, quando trascorsi due mesi ascoltando Satana convinto di ascoltare Dio! Solitamente, per Fortuna, le Essenze che intervengono nelle sedute, sono quasi sempre dimensionate alla qualità del medium: Essenze positive se il medium è positivo; Entità negative se il medium è negativo. Ci sono anche delle eccezioni, nei due campi. Da qui la necessità di stare sempre, e comunque, molto attenti ad identificare bene il proprio interlocutore.

 

SPIRITO GUIDA

Prima di procedere oltre nello studio della medianità, occorre comprendere bene il concetto di Spirito-guida, a cui peraltro ho già precedentemente accennato, dato che esso costituisce una delle poche costanti di questa straordinaria realtà. Lo Spirito-guida è l’Essenza o l’Entità “assegnata” dall’Altissimo o da Satana ad ogni medium. Essa si incarica di controllare e di coordinare il medium stesso, diventando una sua peculiarità, una presenza famigliare in tutte le sue trance, e sarà comunque sempre lui, solitamente, a manifestarsi per primo dopo ogni trance. Esso, di norma, è una Essenza in attesa del suo prossimo turno corporeo, e la disponibilità a servire l’evoluzione degli esseri umani tramite un medium è una possibilità di servizio che l’Altissimo gli concede per ulteriormente migliorare la propria posizione karmica. Lo Spirito–guida, dunque, presta un “servizio spirituale comandato” al servizio del medium prescelto.

Sinora ho parlato di Essenze e, quindi, di positività. Per quanto concerne la negatività, il processo è assolutamente speculare ed analogo, ma di segno opposto. II meccanismo di assegnazione delle Entità ai medium negativi è lo stesso, e la corrispondenza ordinaria tra il livello del medium e quello dell’Entità la stessa. Varierà solo Io scopo di questa esperienza: contribuire all’involuzione anziché all’evoluzione, instillando negli astanti, peraltro probabilmente già a ciò predisposti per proprie scelte essenziali, informazioni contraddittorie, erronee, fuorvianti, negative, se non precisi ordini e disposizioni per meglio assecondare il disegno del male per il quale gli astanti abbiano una qualche specifica attinenza. Da questo si deduce che tra lo Spirito ed il medium si instaurerà una relazione di reciprocità che sottintende una omogenea interdipendenza tra le due realtà. In altri termini, tra il medium ed il proprio Spirito-guida normalmente esiste la stessa correlazione evolutiva.

Volendo fare un esempio: se il medium ha raggiunto una evoluzione globale “X”, gli sarà assegnata una Essenza di livello e evolutivo “X” o, comunque, di fascia omogenea. Pertanto, la presenza di grandi Essenze (Gesù, Maometto, Papa Giovanni, la Madonna) in medium di basso profilo evolutivo è pressoché impensabile, anche se vi sono delle eccezioni (ed io ne sono stato personalmente testimone). Dio può alterare, alla bisogna, questo equilibrio, inserendo in un medium di profilo evolutivo “X” una Essenza di profilo evolutivo “X + n “. Satana può lo stesso. Ma, cessata l’emergenza, si rinstaurerà nuovamente l’equilibrio naturale precedentemente descritto.

Abbiamo visto come il livello dello Spirito-guida delle sedute medianiche è strettamente connesso con il livello evolutivo del medium. Esso sarà tanto più evoluto quanto più evoluto è il medium che Io ospita. A questo punto potrà sembrare forse anche più semplice comprendere la sua stessa funzione: così come II medium, anche lo Spirito-guida funge da canale ricetrasmittente degli universi paralleli con la nostra dimensione. Questo meccanismo, naturalmente può essere attivato anche su chi medium non è. Ogni nostra intuizione, idea folgorante, nuova scoperta potrebbe essere ispirata da una Essenza o da una Entità, in quel momento funzionalmente preposta alla bisogna. La nostra quotidianità è costantemente sotto osservazione. Dio ci segue od ogni passo e non è infrequente l‘utilizzo, da parte Sua, di siffatti canali, come del resto abbiamo già esaminato in precedenza. Un solo chiarimento: ho parlato di universi “paralleli”: intendevo non solo quello spirituale. Esistono mondi popolati da Essenze talmente evolute che si prestano a fare da “nursery spirituale” a noi, poveri figli del Peccato Originale! Per fortuna, questo è vero solo per le positività, giacché il male, come noi lo intendiamo, è fortunatamente circoscritto al solo nostro mondo!

II meccanismo di correlazione tra la dimensione spirituale e quella fisica è possibile grazie ad un delicatissimo e sofisticato sistema che sottintende l’utilizzo pratico di fonti e di risorse energetiche ancora del tutto sconosciute alla scienza mia contemporanea. Queste energie potrebbero essere paragonate ad una sostanza che muti stato fisico (liquido-solido/spirituale-corporeo) in presenza di un agente catalizzatore (temperatura/Spirito-guida). Lo Spirito-guida funge da trasformatore, capace di adattare l’enorme energia di cui è permeato in un “voltaggio” tale da poter essere sopportato dal medium, senza che quest’ultimo ne resti “bruciato” (chiedo scusa ai lettore per queste grossolane esemplificazioni). È dunque Io Spirito-guida che permette fisicamente il transito nei due sensi di energie sotto forma di comunicazione intelligibile, utilizzando il medium come catalizzatore.

 

SUO SVOLGIMENTO

Iniziata la seduta, di solito si attende qualche istante in silenzio, per dare modo al medium di entrare in trance, per dare modo all’Essenza del medium di lasciare il corpo per la sua destinazione “di parcheggio” e per dar modo allo Spirito-guida del medium di entrare nel corpo del medium e di prendere dimestichezza con le sue corde vocali o, più genericamente, con il suo apparato corporeo. Eventuali sibili e rantoli, in questa fase, non debbono essere fonti di timore: essi sono tentativi di coordinamento dello strumento vocale del medium per fargli modulare un tono di voce il più fedele possibile a quello che l‘Essenza possedeva in vita, se non nella frequenza almeno nel tono e nella cadenza. Questa caratteristica resterà costante in futuro per tutto il tempo in cui lo spirito sarà attivo in quel medium e nel contesto di quella particolare seduta. È anche grazie a questo elemento discriminante che si può facilmente “distinguere” uno Spirito dall’altro. La durata di questa fase di “avvio” dipende dal medium e dalle condizioni energetiche del momento: essa può variare dai pochi secondi a qualche minuto. Talvolta, se sussistono buone ragioni, l’Essenza tarda in modo inconsueto a presentarsi o non si presenta del tutto, ma si tratta, appunto, di eccezioni, di casi molto particolari. Ad esempio, lo Spirito può tardare a fare il proprio ingresso quando il medium si trova alla presenza di elementi di disturbo. Se il medium è positivo, ad esempio, e alla seduta partecipano elementi fortemente negativi (o viceversa), il collegamento può non instaurarsi in modo ottimale o non instaurarsi del tutto.

AI suo arrivo, lo Spirito-guida normalmente saluta i presenti, ed i presenti rispondono al saluto. È un rito, questo del saluto, che ho sempre visto rispettare senza alcuna eccezione, sia dalle Entità negative sia dalle Essenze positive. Dal momento che le sedute, di norma, si svolgono tra partecipanti che già si conoscono, la presenza di nuovi arrivati viene quasi sempre evidenziata con lo scambio di qualche battuta con il gruppo degli astanti. Si tratta quasi di un rituale in cui lo Spirito-guida pare cercare un rapporto amichevole, dissipando contestualmente le ansie del neofita che, le prime volte, si instaurano sempre all’inizio di un’esperienza totalizzante come questa.

Una volta presentatisi, gli astanti e lo Spirito-guida iniziano a conversare, come si potrebbe conversare in un salotto, nel modo più diretto e naturale possibile. Qualsiasi coreografa particolare, che non rispecchi una comprensibile necessità del medium (quale, ad esempio, la luce soffusa e l’ambiente rilassato) deve essere considerata con estrema diffidenza. Poco affidabili appariranno anche quei medium che utilizzano, durante le sedute, strumenti specifici quali carte da gioco, foglietti, scritture automatiche ecc. Chi si affida a tali coreografie, di solito, non possiede una grande medianità. Escludendo i meri ciarlatani, essi hanno probabilmente avuto qualche intuizione di flebile origine medianica, tale da stimolare in loro la curiosità ed il desiderio di comunicare con altre dimensioni dell’esistenza. Costoro, però, di solito non possiedono energie sufficienti, ed i loro canali di comunicazione con l’al-di-là non sono adeguatamente funzionali. Si tratta di tentativi, che a volte riescono, di comunicazione tra due dimensioni che si sviluppano in assenza di un medium effettivo. Questi tentativi sono sempre artigianali, alla portata di tutti, purché si abbia molta costanza. Talvolta danno qualche risultato reale: qualche messaggio intelligibile e mirato riesce effettivamente a filtrare. Il più delle volte, però, non si ottengono che frammenti di frasi o parole, per lo più senza alcun reale significato.

Va condannato con assoluta decisione il “clima da oltretomba” che talvolta accompagna le sedute di basso livello: ho personalmente assistito a sedute in cui si è riso a crepapelle con Essenze particolarmente spiritose. E’ del tutto fuori luogo atteggiarsi con espressioni compite, da funerale! Si parla di Dio e dei Suo creato, occorre gioia e non tristezza! Inoltre va detto che, se il medium è stato scelto con i criteri precedentemente indicati, gli Spiriti che si presentano sono le Essenze degli uomini passati che vengono a conversare con noi. Esse sono sempre liete e mai tristi; sono felici di essere vicine a Dio ed alla Sua energia d‘Amore, e poco propense a scambiarla con la nostra, a parer loro, affatto piacevole seppur necessaria dimensione. Naturalmente non tutte le Essenze che compaiono nelle sedute hanno compiuto la propria evoluzione. Solo i medium più puri ed evoluti possono ospitare Essenze agli ultimi stadi, quelle che non necessitano più di transiti corporei.

Nella maggior parte dei casi le Essenze che intervengono nelle sedute sono correlate al livello del medium, e pertanto collocabili in stadi di transizione più o meno vicini alla luce, in relazione diretta con l’evoluzione raggiunta. Esse sanno che, per progredire, dovranno transitare attraverso altre esistenze, in altri corpi nei tempi a venire; ma non ho mai conosciuto una Essenza che attenda questo evento con una gioia che fosse del tutto scevra di una qualche forma di apprensione. Esse sanno che il loro transito corporeo è un’arma a doppio taglio, una valida ma pericolosa scorciatoia verso la loro meta evolutiva finale. Quante Essenze sono state rovinate dall’esercizio scellerato del libero arbitrio dei loro corpi ospiti! Va quindi sfatato il mito che le Essenze in qualche modo “rimpiangano” la loro passata dimensione terrena. Al contrario, esse talvolta paiono non eccessivamente ben disposte verso la nostra condizione umana, che esse giudicano effimera, incoerente, pericolosa, permeata di stupidità e vanità, con scale di valori sovente alterare od addirittura invertite rispetto alla verità. Il libero arbitrio che Dio riconosce ad ogni uomo, infatti, consente di scegliere deliberatamente il male e di operare coscientemente in tale direzione, con buona pace (che Dio mi perdoni) della propria povera Essenza, essa stessa del tutto impotente di fronte a quell’atto scellerato di volontà. Le conseguenze di questa decisione possono essere terribili per l’Essenza, che si viene a ritrovare spesso irreversibilmente involuta rispetto alla sua volontà, in questo caso prevaricata dal quella del corpo ospite, con il quale evidentemente non ha saputo instaurare un rapporto di sufficiente armonia. Infatti, come tutti ben sappiamo, quando veniamo al mondo non ricordiamo nulla di ciò che siamo stati nelle nostre esperienze terrene precedenti, se non vaghe sensazioni (luoghi che ci paiono famigliari, amicizie che si instaurano senza una apparente ragione, naturale propensione al “bene” ) che tutti abbiamo (ahimè) la tendenza a liquidare come bizzarrie del nostro carattere.

Così non è, invece, per le Entità negative. Esse avvertono forte ed impellente il richiamo della materia, unica loro fonte di piacere nonché ragione di esistenza. Esse sono consapevoli di ciò che li attende (per loro precisa scelta) e non aspettano altro che di rinascere per poter godere a piene mani della materia, ultima loro frontiera prima del nulla eterno, cui addiverranno senza appello una volta che Satana non avesse più bisogno di loro. Tanta letteratura popolare fa riferimento, in tutte le epoche e in tutte le culture, ai fantasmi. Il più delle volte si tratta di invenzioni fantastiche o letterarie. Talvolta, però, determinati luoghi mantengono realmente un rapporto perverso con le Entità che li hanno frequentati nel passato. Queste Entità non riescono a rassegnarsi alla morte. Essi desidererebbero ardentemente ritornare alla vita per poter continuare a godere della particolare materia rappresentata, appunto, da quello specifico luogo od abitazione, con tutto ciò che essa rappresenta od ha rappresentato per loro. Esse sanno di avere poche prospettive di ritornare alla Luce, così come sanno che questo pur perverso ed effimero cordone ombelicale con questo mondo avrà presto termine, ed il loro attaccamento forsennato al passato rivela la disperazione originata della mancanza di speranza nel futuro. Normalmente ci si riferisce a queste essenze con il termine, quanto mai azzeccato, di: “anime in pena”.

 

ARGOMENTI

Tornando alla nostra seduta, è possibile conversare con lo Spirito-guida di qualsiasi argomento si desideri, sia esso relativo alla propria persona, al proprio futuro o a tematiche di più ampio respiro, filosofiche o spirituali. Si può conversare di argomenti scientifici, a qualsiasi livello, ma non sempre le risposte che si ottengono in questo caso, sono chiare e di facile interpretazione. Ciò è dovuto al livello culturale, morale e spirituale di chi interroga, rapportato all’argomento dell‘interrogazione ed al livello evolutivo dello Spirito cui la domanda è stata posta. In altre parole, a tutti non è dato sapere tutto, e non tutte le Essenze possono riferire con precisione fatti ed eventi a chiunque le interroghi in merito, e ciò anche in relazione al livello stesso nell’Essenza, non sempre autorizzata ad accedere alla conoscenza specifica relativa alla domanda che le è stata rivolta. Se dunque, nel corso di una seduta, vi sentirete negare una risposta ad una precisa domanda, interrogatevi sulla qualità della vostra persona relativamente alla domanda posta: potreste fare delle imbarazzanti constatazioni… inoltre le notizie scientifiche che vengono solitamente fornite non oltrepassano mai, in qualità, il know-how che la scienza corrente ha nel suo complesso globalmente acquisito. Non vengono fornite, se non in rarissimi casi che non fanno norma, rivelazioni scientifiche innovative, per non turbare il naturale decorso della conoscenza dell’umanità e per non contribuire indirettamente all’acquisizione di notizie che potrebbero rivelarsi pericolose o fatali per la nostra immatura, primitiva e sostanzialmente criminale cosiddetta civiltà. Immaginate che cosa avrebbero potuto fare i grandi criminali della storia, potendo ad esempio disporre di un’energia attivabile con la sola forza del pensiero, in grado di trasformare la materia in energia o viceversa!

Talvolta, anzi sovente, nel corso di una stessa seduta più realtà spirituali si alternano, e capiterà così di poter conversare con più di una di loro, in successione. Questo fenomeno può essere messo in relazione con il desiderio, di chi esiste nel mondo dello spirito, di dialogare con coloro che abitano la nostra dimensione. In altri casi, invece, il susseguirsi di più Spiriti nel corso della stessa serata altro non serve se non a meglio informare gli astanti sull’argomento trattato. Ma ben pochi sapranno che, nel corso di una seduta, può capitare di parlare anche con persone viventi, e non solo con Essenze o Entità di defunti. Nella conversazione intervengono, in questo caso, spiritualità importanti e significative, appartenenti a persone ben vive e vegete. Queste persone, il cui livello è molto elevato, desiderano intervenire nella conversazione, oppure desiderano parlare agli astanti o ad uno di essi, sempreché sussistano condizioni straordinarie di particolare importanza o gravità. Anche queste, in ogni caso, sono eccezioni. Si tratta di un fenomeno di tremenda carica coinvolgente, ed ancora ricordo Io sgomento che provai quando, nel bel mezzo di una seduta, mi sentii dire dell’Essenza che in quel momento dialogava con me, che ci saremmo risentiti presto, magari per telefono! Ho citato questa possibilità solo per completezza espositiva. In realtà sarà altamente improbabile che qualcuno di voi viva questa specialissima esperienza. Gli esseri umani evoluti ai massimi livelli in grado di far migrare la propria Essenza sono pochissimi, e questi pochi non hanno quasi mai interesse né utilità né vantaggio alcuno ad attivare questa straordinaria circostanza.

Durante la seduta è bene non parlare velocemente, ed imparare a terminare la frase propriamente, senza condizioni sospensive che possono far sorgere dubbi sulla volontà dell’intervenuto di portare o meno a termine la frase. Sarebbe forse di aiuto immaginare di parlare al telefono dove, perché ci si possa intendere, occorre lasciare terminare la frase al nostro interlocutore prima di formulare la nostra, e dove occorre anche lasciare chiaramente intendere al nostro interlocutore quando si è terminato di parlare per evitare sovrapposizioni di frasi e confusioni di suoni. Questo perché le frasi formulate dagli astanti debbono essere registrate dal cervello del medium e “ritrasmesse” attraverso i suoi canali di comunicazione; analogamente le Entità intervenute debbono acquisire la domanda e rispondere alla stessa tramite gli stessi canali. Che dire poi della complicazione della “traduzione culturale” dei concetti tra la cultura cui lo spirito-guida dispone, attingendo alla sua vita conclusa e quella del medium, quasi sempre appartenenti a epoche assai lontane tra di loro. Questo procedimento può comportare un relativo rallentamento della conversazione se paragonata ad una conversazione ordinaria. Talvolta il lieve ritardo di qualche istante nella prontezza di risposta del medium viene erroneamente scambiato per una pausa di riflessione. Naturalmente essi possono acquisire il pensiero degli astanti anche direttamente dal loro cervello, senza attendere che esso transiti attraverso il canale fonetico. Questa possibilità comporterebbe, oltre ad una violazione della privacy della persona (noi diciamo anche del “libero arbitrio” della stessa), legittima solo in particolari circostanze di forza maggiore, anche un ulteriore costo energetico che si tende normalmente ad evitare. Solo nel caso, non infrequente, che la domanda non sia stata preliminarmente ben costruita nella mente del partecipante alla seduta (ad esempio, per sua confusione specificamente all’argomento che intende porre) questo accesso diretto viene utilizzato, nonostante l’evidente indiscrezione di questa procedura, per così dire in deroga “bonaria”.

 

DURATA

La durata della seduta dipende, in primis, dal medium e dalla sua capacità, soprattutto fisica, di sopportare senza danni immobilità, deficienza respiratoria, rallentamento del battito cardiaco, insufficiente irrorazione vascolare, inattività muscolare forzata, crampi, ecc. Naturalmente i possibili malesseri conseguenti alla seduta sono soggettivi: variano da medium a medium. Mediamente, una seduta dura da un minimo di pochi minuti ad un massimo eccezionale, per la verità) di alcune ore. La durata di una seduta viene anche ad essere condizionata da altri fattori, quali il numero dei partecipanti, la loro qualità spirituale, la qualità dei quesiti posti; le condizioni fisiche del medium stesso, l’opportunità della seduta in funzione della ragione per la quale tale seduta è stata permessa da Dio o da Satana. Direi comunque che una sua durata media potrebbe oscillare intorno ai 90/120 minuti.

 

CIRCOLARITA’ ENERGETICA

Chi tra di voi conosce le sedute medianiche soltanto attraverso la letteratura o la cinematografia cosiddetta “specializzata” saprà comunque che, normalmente, gli astanti si dispongono in cerchio attorno al medium. C’è una ragione di fondo che giustifica tale disposizione, ed è una ragione energetica. L’ingresso nel corpo del medium dello spirito-guida che si sostituisce alla sua Essenza per tutta la durata della trance richiede un grosso dispendio di energia. Se poi lo Spirito è di alto livello evolutivo, questo dispendio diventa proporzionalmente molto elevato. La disposizione circolare è senza dubbio la più economica ed ergonomica, energeticamente parlando. L’energia infatti transita come entro un cavo elettrico da un astante all‘altro, ritornando poi al medium. Non è solitamente richiesto alcun contatto fisico tra gli astanti, se non in casi di sua estrema debolezza. Se troverete dunque un medium troppo insistente su questo argomento, che pretenda che gli astanti assumano atteggiamenti fisici più coreografici che funzionali, sappiatelo valutare con qualche riserva.

Non mi pare che, tolto il saluto ed il commiato, una seduta debba strutturarsi secondo uno schema prestabilito. Il suo corpo centrale, costituito dai 60\90 minuti cruciali può essere amministrato di comune intesa tra lo Spirito-Guida e gli astanti a loro reciproco gradimento. Si può dedicare tutto il tempo ad uno stesso argomento o distribuirlo tra più argomenti. Si può dialogare con la stessa Essenza o con più Essenze, e via discorrendo. Idem dicasi per le Entità, nel caso di medium negativi.

Non va mai dimenticato però che, indipendentemente da ciò che ogni partecipante porta nel proprio cuore a motivo della sua decisione di partecipare alla seduta stessa, c’è pour sempre a farla da padrone la ragione per la quale tale seduta è stata permessa. L’Entità o l’Essenza intervenuta prima o poi porterà la conversazione sul tema che sta a cuore alla “regia soprannaturale”, e ciò indipendentemente da quello che gli astanti possano o meno chiedere.

 

BRUSCA INTERRUZIONE

La brusca interruzione di una seduta a cause di un evento imprevisto, interno od esterno agli astanti, solitamente non provoca grossi danni al medium il quale, in questo caso, si risveglierà un po’ più velocemente del previsto e probabilmente anche senza quella preparazione fisiologica adeguata che di norma gli viene fornita dallo Spirito-guida prima di abbandonare il suo corpo, per prepararlo adeguatamente al risveglio cosciente. Egli apparirà più stanco e frastornato del solito, ma non subirà alcun danno reale. Se invece, ad interrompere prima del tempo una seduta provvede I ‘Essenza, il medium non avrà conseguenze di sorta, come se la seduta fosse semplicemente durata un po’ meno del solito.

Ora avete acquisito sufficienti conoscenze per iniziare a vivere, se davvero Io desiderate, questa straordinaria esperienza. Se porterete Dio nel cuore, qualunque cosa succeda, non abbiate mai timore. Abbiate fede. Dio può parlarvi anche attraverso questa stupenda realtà. Siate prudenti ed attenti a non giudicare con la ragione ciò che udirete o vedrete in seduta. Ascoltate piuttosto con il cuore, con l’istinto, che saprà dirvi se vi trovate in presenza di Dio o di Satana. Non cercate mai di analizzare le vostre emozioni del momento. Agite sempre istintivamente. Se avvertite stridore, ansia, o che altro di sgradevole, vi trovate di fronte a Satana. In questo caso alzatevi ed andatevene, semplicemente, senza badare ai convenevoli.  Se invece avvertite gioia e serenità, potete restare tranquillamente, e che l’esperienza vi giovi.