21 – SATANA – NEGATIVITÀ

Di tutti gli argomenti trattati sino ad ora, quello relativo alla negatività, a Satana, è quello su cui sono maggiormente versato, a cause delle circostanze specifiche in cui sono venuto a trovarmi nel contesto della mia vita, nel corso della quale sono stato numerose volte in bilico tra il bene e il male, riuscendo quasi a “toccare con mano” Satana e il suo modus vivendi et operandi. È per questa ragione che mi addoloro profondamente, quando ne parlo.

 

ORIGINE DEL MALE SULLA TERRA

Già conoscete il concetto di Karma, che ho sviluppato ampiamente nel capitolo ad esso dedicato. Quindi già sapete come l’origine del Male su questa Terra sia stata provocata dalla defezione della prima coppia che lasciò l’Eden, la comunità voluta e progettata dall’Altissimo, dove vivevano le 27 Essenze Primarie di cui ho già trattato, oltre 7000 anni (lineari) or sono. E dico “lasciato di propria volontà”, e non “scacciati da Dio” come erroneamente tramandato in alcune religioni.

Dal momento che io sono stato una di queste 27 Essenze, comprenderete bene come l’argomento di questa triste esperienza mi addolori, essendo stato parte in causa, corresponsabile e co-creatore del Male stesso. Oggi, io non posseggo più colpe, di fronte a Dio, per quella defezione scellerata, così come non ne posseggono più i miei fratelli. Ciò perché, da un lato, ciascuno di noi ha vissuto un gran numero di tragedie e tregende personali, nelle corso delle proprie vite passate, da aver estinto una parte di quel colossale debito karmico; dall’altra, evidentemente, Dio deve aver avuto pietà di noi, “abbuonandoci” una parte di ciò che avremmo ancora dovuto pagare. Immagino, (ma è una mia opinione) per una questione di Amore verso l’umanità: se non fossimo stati “ripuliti” karmicamente, non saremmo stati capaci di intraprendere il cammino di redenzione nostra e dell’umanità, di cui questo libro è un importante tassello. Ciononostante, l‘evocare quei tempi non mi lascia mai indifferente.

Va poi considerato come il Male, e la sua presenza devastatrice e distruttrice tra gli uomini, agisca tutt’ora come un elemento di fortissimo disturbo per l’evoluzione della specie umana, nella sua globalità; anzi, sino a poco tempo fa, pareva che ne avesse avuto del tutto ragione. Sono pertanto pienamente consapevole di trovarmi di fronte ad una realtà molto articolata, che sebbene anch’io concorra giornalmente, insieme ai miei fratelli ed a tutti gli uomini di buona volontà, ed in subordine a Dio, ad osteggiare, è ancora talmente forte e virulenta da ridurre interi popoli alla guerra ed alla morte più atroce, senza ragioni apparenti. Oggi, al tempo in cui sto mettendo questo libro in rete, aggiungeremmo l’avvento del Daesh, distillato di Satana allo stato quasi puro, che ha vestito, per giustificare la propria esistenza, l’uniforme Islamica della religione meno spirituale e più materiale tra quelle disponibili al momento. Una sorta di chiamata generale alle armi delle truppe scelte di Satana, accozzaglia di Entità tra le più vuote, povere di spirito, meschine, socialmente fallite, incolte, fragili ed intimamente criminali dell’intero globo terrestre, vera élite della feccia dell’umanità mia contemporanea.

Quando si tratta un problema così complesso, è bene sempre affrontarlo dall’inizio. Come ho già scritto in altri capitoli di questo libro, sebbene in modo frammentario, per comprendere l’origine del male su questa Terra occorre risalire alle origini, al Paradiso Terrestre, all’Eden.

La prima colonia di esseri umani ospitanti l’Essenza divina fu voluta da Dio oltre 7000 anni lineari or sono. La zona geografica che ospitò questo primo insediamento perfetto era ubicata in prossimità dell’attuale Sri Lanka, località allora come oggi geograficamente ed idealmente ubicata per consentire uno sviluppo ottimale della comunità. Tra di noi, allora, non esisteva il male, né esso esisteva su questo pianeta. Anche le due precedenti colonie, antecedenti all’ultima, questa di cui parlo, avevano a loro volta originato l‘energia negativa nota oggi con il nome di Satana, riuscendo anch’esse a coagulare, sulla Terra, la Negatività. Per questa ragione, esse dapprima congelarono la loro espansione, e successivamente, degenerarono al punto da autodistruggersi annientando, con esse, l’intero Pianeta, mal gestendo le conoscenze e le tremende energie di cui ciascuna colonia era riuscita a disporre. Al verificarsi del cataclisma planetario che porto’ alla loro autodistruzione, furoo estinte e scomparvedo dalla terra le tracce delle rispettive civiltà, insieme a tutte le forme viventi del pianeta loroc ontemporanee. Scomparve cosi’ anche il Male, non essendo più in vita alcuna creatura capace di coltivarlo e di ospitarlo, né evoluta né primitiva. Il pianeta, infatti, in entrambi i casi fu devastato al punto da regredirlo all’amalgama incandescente primario: un ben triste ritorno alle origini!

Queste distruzioni totali di civiltà, manufatti, natura e vita animale furono di fatto soluzioni tanto radicali quanto necessarie. Oggi, stiamo tutti lottando perché questa estrema soluzione non venga nuovamente a ripetersi, perché pare che il nostro tempo non riesca a sollevarsi, piombando ciclicamente, e sempre più globalmente con il contemporaneo progredire della tecnologia, di guerra in guerra, di tragedia in tragedia, sempre più nell’abisso e pericolosamente vicino al “punto di non ritorno”.  Nel caso malaugurato cui l’umanità vi dovesse giungere, la “sterilizzazione del male” attraverso l’estinzione fisica dei suoi portatori, non potrà più essere scongiurata da chi sovrintende al benessere dell’universo. E’ molto importante, infatti, che l’universo non possa né debba essere “infettato” dal marciume che l’uomo coltiva in sé. Purtroppo, quando non si riesce a trovare un vaccino, se si vuole avere definitivamente ragione dell’epidemia, l’unica soluzione é l’estinzione fisica dei portatori del virus, unitamente all’ambiente nel quale questo si può diffondere.

Quando, all’inizio della terza colonia, due delle Essenze che la componevano decisero di abbandonare la comunità per poter vivere in modo esclusivo il primo rapporto di coppia della storia dell’umanità, essi optarono per una forma di convivenza diversa da quella ideata e voluta da Dio, sciaguratamente convinti che la propria idea di coppia e di società fosse migliore di quella ideata e voluta dell’Altissimo. In tal modo essi sprigionarono nuovamente, per la terza volta, la prima scintilla di energia negativa, sconosciuta sul Pianeta.  Questa energia aleggiò per qualche tempo non gestita ed incontrollata, sino a quando uno di noi, seguendo l’esempio della coppia appena separatasi, accingendosi anch’esso a lasciare a sua volta la comunità, comprese di possedere intimamente le caratteristiche e le caratterialita per far propria questa energia. Egli decise, allora, di attirarne a sé ogni più piccolo frammento. Egli divenne un solo elemento con il male; egli divenne il Male. Qualche religione chiama costui con il nome di Lucifero. Da allora in poi, la sua presenza tra gli esseri umani si è andata via via specializzando e differenziando, assumendo i mille  volti con i quali abbiamo tutti imparato a riconoscerlo. Ma a Satana non bastò diventare soggetto passivo, accumulatore di negatività. Egli divenne ben presto soggetto attivo, infilandosi ed insidiandosi nella vita del genere umano, “pilotando” attivamente uomini e popoli verso il baratro dell’angoscia e del terrore solo suo nutrimento e garanzia di esistenza!

Sul Diavolo si sono dette e scritte un cumulo di sciocchezze, ed egli ha infinite volte tratto giovamento dalle favole che sul suo conto hanno ammaliato e terrorizzato, nel corso dei secoli, generazioni e generazioni di adulti e di bambini. Sono certo, però, che quando avrete terminato la lettura di questo capitolo, saprete affrontarlo con maggior cognizione di causa, senza sottovalutare pericolosamente le sue risorse e senza subire passivamente il suo potere, che avrete invece appreso a contrastare efficacemente. Sono certo che la sua origine è stata ben compresa. Ora vedremo come egli si è organizzato dentro la nostra civiltà, come opera e, soprattutto, come possano e debbano serenamente ed efficacemente fronteggiarlo ogni uomo e ogni donna di buona volontà.

 

COME SATANA OPERA NEL MONDO

La prima e più importante cosa da fare, a questo riguardo, é cessare di umanizzare la negatività. Essa è energia cosciente di sé, e come tale permea cose e persone. Naturalmente anche Satana, come Dio, del resto, si serve di alcuni corpi umani prescelti per potersi incarnare in essi, consapevolmente. Ma essi sono come me: uomini simili a qualsiasi altro, se non per la missione affidata e, di riflesso, per qualche strumento di lavoro che necessariamente hanno ricevuto in dotazione. Essi non hanno la coda, né le corna, né le ali di pipistrello. Ma non è come essere umano che Satana va conosciuto ed affrontato. Se così faceste, commettereste un grave errore. Egli, infatti, non agisce come un essere umano, né pensa come tale. L’uso da parte sua di uno o più corpi umani è funzionale a specifiche necessità contingenti, ma egli, essenzialmente, è energia: negativa, ma pur sempre energia. Egli non pensa e non agisce come un uomo, anche se al lato pratico deve quasi sempre calare le sue iniziative in persone e situazioni che sono del tutto umane, dovendo operare su questo mondo!

Come agisce Satana? A questo riguardo, occorre fare una netta distinzione tra la sua azione dentro le persone e quella invece dentro gli eventi. Iniziamo con l’azione dentro le persone.

 

POSSESSIONE DEMONIACA

POSSESSIONE DEMONIACA CLASSICA

Tutte le religioni e la memoria storica del passato ci riferiscono di situazioni particolari e specialissime in cui si sono venute a trovare determinate persone le quali, più o meno improvvisamente e senza preavviso alcuno, imporvvisamente modificano il loro usuale atteggiamento. Essi iniziano a compiere azioni o a vivere situazioni o a pronunciare parole e frasi del tutto improbabili, per non dire impossibili,  relativamente al livello culturale che essi posseggono, e del tutto sconosciute sino all’attimo precedente l’estrinsecazione del fenomeno. Talvolta queste persone accompagnano tali azioni con manifestazioni più o meno ripugnanti, o contrarie alle leggi della fisica a noi note. Il quadro complessivo di tali situazioni è quasi sempre ripetitivo, da qualche secolo a questa parte, sotto tutte le latitudini.

La gente comune definisce le persone in queste condizioni con il termine: “indemoniati” o “posseduti”, intendendo definire, con queste parole, la loro condizione di “posseduti” dal Diavolo. Questa definizione, insieme alla realtà che essa specifica, è quasi sempre pertinente. Costoro infatti, nella grande maggioranza dei casi, e laddove tali fenomeni si siano autenticamente verificati, sono realmente posseduti da Satana. In essi la Negatività si è sovrapposta alle loro Essenze, potenziando la loro componente edonistica negativa (Entità) sino a che essa acquisisce il controllo totale della loro psiche, imponendo loro gesti e situazioni inconsulte, innaturali e straordinarie, inclusa la manipolazione della materia con la quale il corpo umano è costituito. A questo riguardo esistono migliaia di documenti e di libri autorevoli, ed io non ho molto più da aggiungere a quanto in essi talvolta molto analiticamente e correttamente è contenuto, se non fare l’amara considerazione che, apparentemente, l’uomo conosce molto meglio Satana di Dio. Ciò che invece questi libri non spiegano mai con altrettanta chiarezza é il perché questo fenomeno si manifesti, e la risposta a questa semplice domanda aiuterà a comprendere meglio la natura del Maligno.

Satana ha una grande convenienza ad alimentare questo aspetto direi folkloristico, marginale e secondario, della sua attività in mezzo a noi. Egli investe molkte energie per mantenere vivido, nell’immaginario collettivo degli esseri umani, quel velo di angoscia e paura che li attanaglia ogni qualvolta si affronta l’argomento, o si viene con esso accidentalmente a contatto. Egli ha tutto l’interesse a supportare ed alimentare le vecchie tradizioni dell’umanità con periodici casi di possessione diabolica che potremmo definire “promozionali”. Tali casi, pubblicizzati a dovere dai media, (antichi come recenti), sono spesso talmente innaturali che la scienza medica e psichiatrica, di fronte ad essi, non può fare altro che dichiararsi incompetente. Pertanto, periodicamente, qua e là e senza ragioni apparenti, si sono verificati e verificano tutt’ora i noti fenomeni della possessione demoniaca, che si sono andato consolidando nel Medio Evo, giungendo sino ai giorni nostri con un protocollo rimasto sostanzialmente invariato da allora. Sappiamo infatti che il Demonio non è creativo, e non possiede fantasia. Anche coloro che prendono a servirlo, gradatamente, perdono la fantasia. La ragione di questa perdita è data dal fatto che la fantasia è la “porta” che, all’interno della consapevolezza che si elabora nel nostro cervello, permette il contatto il collegamento con Dio. Ovvio quindi che chi si vota a Satana perde, per ovvia logica, la possibilità di accedere a Dio direttamente. Satana non si rinnova mai; egli ripropone sempre le stesse coreografie (il capo che gira sul collo, bava verdastra che esce fluente dalla bocca, antichi od arcaici linguaggi parlati con proprietà e conoscenza dall’indemoniato, oggetti che si spostano senza essere stati toccati, risate sguaiate, voci che paiono appartenere ad altre persone ma provenire dall’indemoniato, linguaggio dissacrante, blasfemo e scurrile, levitazioni, oggetti che si muovono da soli, ecc. Siamo ormai agli albori del terzo millennio, nell’era dei satelliti, dei computer e di internet; queste scenografie appaiono anacronistiche. Ma lui pare non badarci, e prosegue   imperterrito con lo stesso copione di sempre. Chissà quanto altro tempo impiegherà per produrre una valida alternativa, al passo con i tempi.

 

POSSESSIONE DEMONIACA OCCULTA

L‘altra, ed assai più importante ragione per cui Satana alimenta il mito della possessione demoniaca nei suoi connotati classici che tutti ben conosciamo, grazie anche alla cinematografia, è quella che, così facendo, egli “convince” la razza umana che la possessione si debba manifestare in questi termini, ed in questi soltanto. Egli ottiene in tal modo un grande successo: distrae l‘attenzione degli uomini dalla sua reale presenza in mezzo a loro e dai suoi reali metodi operativi. Presenza e metodi ben più capillarmente diffusi e meno noti di quelli più scenografici della possessione classica, che va dunque relegata al rango di uniforme da parata, di spot pubblicitario, che viene da Satana esibita a solo scopo promozionale, tanto scenografica e nulla più (tranne che per i malcapitati attori di queste tragicomiche rappresentazioni, e per i loro famigliari necessariamente in esse coinvolti).

Gli esseri umani, nella loro quasi totalità, vengono posseduti infatti ogni giorno, e talvolta più volte al giorno, quasi sempre a loro insaputa. In che modo avviene questa possessione “silente”, di cui l’uomo pare non accorgersi neppure? Essa innanzitutto, per potersi manifestare, necessita di una sorta di “autorizzazione”, di cambiale in bianco, da parte della persona candidata alla possessione. Tale autorizzazione consiste nel fatto che la persona in questione accetti la presenza, a livello spirituale, di uno qualsiasi dei valori negativi che, nell’essere umano, contrappongono la propria Essenza alla propria Entità. Ne cito alcuni: odio, gelosia, invidia, perversione esasperata, servilismo, tristezza, ipocrisia, sete di successo, sete di denaro, sete di potere, ira, violenza, prevaricazione.

L’uomo o la donna che non nutrono nel loro cuore questi sentimenti negativi possono stare assolutamente tranquilli: essi non diventeranno mai strumenti inconsapevoli del Maligno. Nel loro spirito, infatti, alberga Dio, e Dio non permette nessuna ingerenza negativa e meno che mai, al proprio corpo ospite, permette di essere invasato da Satana. Se Dio mi perdona l’esempio, direi che avere Dio nel cuore é il più potente antivirus che disponiamo per difenderci dagli attacchi infettanti del maligno. In conclusione, e per riassumere, direi che Satana non può entrare in un essere umano se non “autorizzato” dallo stesso, autorizzazione che si concretizza nel momento che l’essere umano in questione attiva, dentro di sé, uno strumento di chiamata sintonizzato sulla frequenza di Satana, consentendogli in tal modo di entrare e di disporre della sua persona. Sappiamo infatti che, una volta entrato, non chiede più permessi né per fare né per disfare.

Noi conosciamo bene l’animo umano, e sappiamo quanto poche siano le persone esenti da questi difetti, al punto che molti uomini, anche dotti, giungono a definirli: “componenti inscindibili della natura umana”! Come ho già avuto modo di precisare in altre pagine di questo libro, sono pochi gli uomini che non nutrano nel loro cuore almeno un pizzico di gelosia per il proprio collega di lavoro appena promosso; che non reagiscono adirandosi per un incidente stradale in cui sono rimasti coinvolti per colpa di qualcun altro; che non sarebbero disposti a calpestare Dio per una somma di denaro o per una adeguata carriera politica, e via discorrendo. Basta albergare anche soltanto per una frazione di secondo un autentico scatto d’ira piuttosto che un reale moto di gelosia, per spalancare nel nostro animo la porta a Satana. Questa porta poi resterà aperta sino a quando durerà lo stato d’animo negativo che ha determinato tale apertura.

Ecco che cosa succede, in quel lasso di tempo: durante quell’intervallo, la persona resta “a disposizione” di Satana e dei suoi accoliti per i loro progetti, di qualsiasi genere, natura o portata essi possano essere. La mente della persona resta apparentemente normale, ma nell’attimo in cui conviene al Male che essa faccia o dica qualcosa di specifico, essa si ritrova a fare o dire quel qualcosa senza alcun controllo da parte della propria volontà, che resta “a guardare” sorpresa, senza potersene fare una ragione, di ciò che sta dicendo o facendo. Subito essa tenderà a relegare quell’episodio nel profondo del proprio subconscio, od a rimuoverlo totalmente, per non costringersi ad ammettere di avere vissuto un episodio di apparente, genuina follia. È difficile spiegare con un esempio concreto perché questo succede. Sono milioni le ipotesi, una diversa dall’altra, di utilizzo mirato di analoghe situazioni. Farò un esempio, più per sincerarmi che abbiate ben compreso il meccanismo, che per esemplificare realmente il fenomeno.

Esempio di possessione demoniaca 

Supponiamo che, in una zona precisa (ad esempio un villaggio), monopolizzata dal Male, gli esseri umani che lo abitano siano tutti proiettati alla negatività. Supponiamo che, improvvisamente, una persona nonostante questo riesca a complerare la propria personale evoluzione, iniziando di conseguenza a generare Amore puro, con le conseguenti interferenze sull’energia negativa che aveva permeato quella zona da tempo, che è facile immaginare. Satana deciderebbe subito di eliminare questo problema, tentando prima di convertire, e poi di eliminare fisicamente, la persona autrice di un così inopportuno disturbo.

Supponiamo che la persona pura di cui stiamo parlando stia passeggiando lungo il ciglio della strada. Supponiamo che in quel momento sopraggiunga un’auto a velocità normale, condotta da una persona del luogo la quale, poco prima, abbia sostenuto una violenta lite con il coniuge, e serbi di questa lite ancora il ricordo ed il livore. Costui potrebbe venire “posseduto” per il breve tempo necessario per fargli “inspiegabilmente” perdere il controllo della vettura, che verrebbe diretta a travolgere la persona in questione. Dico “verrebbe diretta” perché in questi casi, solitamente, Dio interviene a difesa del Suo figlio, deviando o rallentando il percorso dell’auto o in mille altri modi che scongiureranno il fatale investimento. Sono certo che l’autista dell’esempio citato, passerebbe molte notti insonni nel vano tentativo di capire come sia stato possibile perdere in quel modo il controllo della propria vettura, per di più senza alcuna apparente ragione di natura meccanica!

Quante analoghe situazioni si compiono ogni minuto di tutte le giornate della Terra, in tutti i suoi continenti. Questo “segreto” che vi sto svelando ora è stato per lungo tempo celato e custodito dal Demonio. Egli non solo non avrebbe alcun interesse a diffonderlo, ma ne ricaverebbe un grave danno se esso diventasse, come è diventato nel momento in cui questo libro è stato pubblicato in rete (nonostante egli si sia impegnato non poco, ed in mille modi, per evitare che cio’ avvenisse), di pubblico dominio. Il Diavolo ha sempre alimentato nell’uomo la convinzione che la sola forma di possessione fosse quella descritta all’inizio di questo capitolo. Non mi stupirei che la possessione demoniaca tradizionale, dopo la pubblicazione di questo libro, non avesse più ragione di esistere, una volta smascherato l’inganno.

 

L‘uomo positivo non correrà mai il rischio di essere posseduto dal Male. Potrebbero correrlo forse i suoi famigliari od i suoi amici intimi, se essi si aprissero al male nel modo qui sopra descritto, ma la persona autenticamente e costantemente positiva questo rischio non lo correrà mai. La penetrazione di Satana nei corpi ospiti e la loro successiva e conseguente possessione può assumere anche toni e connotati molto più subdoli, blandi e dissimulati nel tempo di quello narrato nell’esempio. Anzi, il tipo di episodio che vi ho testé descritto è piuttosto raro. Questi interventi diretti sono naturalmente, come è facilmente comprensibile, molto efficaci, ma hanno la peculiarità di suscitare nelle persone, oggetto inconsapevole di tali eventi, forti perplessità sulla loro natura e provenienza. Questa è la ragione per cui essi sono piuttosto rari, e riservati ai casi gravi ed urgenti. Inoltre, questi interventi “costano cari”, in termini energetici; giacché Satana NON crea energia, egli può solo usare quella creata dai suoi accoliti, e una volta spesa, questa energia è persa, non si può più rigenerare né riutilizzare. Ecco dunque, da parte sua, la necessità di amministrarla con oculatezza. Per lui non vale la formula Einsteiniana per la quale, in natura, nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma; per Satana, l’energia usata è andata, irrimediabilmente persa, per sempre.

 

 

POSSESSIONE DEMONIACA STANDARD

Stana utilizza, nella grande maggioranza dei casi, una tecnica altalenante, dove si alternano momenti di “ispirazione” satanica a momenti del tutto normali, con una continuità tale, che la persona beneficiaria di queste attenzioni riesce quasi mai a distinguere gli uni dagli altri. Ecco che informazioni fuorvianti mirate vengono fornite insieme ad una grande quantità di informazioni esatte e giuste, che rassicurano l’interlocutore, il quale assorbe l’1% di errore unitamente al 99% di verità. Quell’1% di errore, di dubbio, sapientemente propinato, andrà ad annidarsi come un virus malefico nella mente di chi tale informazione ha ricevuto, e li comincerà silenziosamente a germinare, a moltiplicarsi ed a rinforzarsi, sino a prendere corpo e forma di idea, che alla coscienza appare come scaturita autonomamente dalla mente e non “indotta”, come invece è stata, nella realtà. “La calunnia è un venticello…” faceva cantare Rossini al suo Figaro, nel Barbiere di Siviglia. A chiarimento di quanto sopra, voglio riportare l‘appunto di un membro del gruppo delle origini, ormai deceduto al momento in cui scrivo, che tempo fa annoto’ proprio a questo riguardo. Esso si riferisce alle difficoltà che una persona che ha contratto un matrimonio sbagliato incontra nel rompere il rapporto per riconquistare la propria libertà, sacrificata per errore. L’intervento altalenante del maligno, in questo caso, si concretizza nell’influenza su di essa esercitata da una medium, in buona fede ritenuta positiva, ma nella realtà versata al servizio di Satana. Ecco il testo: —

… “si trovava in quel momento in un vicolo cieco, cercando senza riserve di uscire da una relazione negativa e dall’influsso di una medium al servizio della negatività! In quei giorni viveva momenti che andavano dalla disperazione all’euforia, quando la medium (e chi dentro di lei) riuscivano a far sì che si prospettasse un barlume di speranza in quel rapporto, che di amoroso aveva mantenuto ben poco. È chiara, in questo caso, la tecnica altalenante che la negatività usa per tenere legata a sé la psiche degli individui che a lei si rivolgono, più o meno (ma sempre) consapevolmente. Quando la coscienza fa vedere e capire chiaramente la negatività della situazione che si sta vivendo, e si avvicina la decisione di troncare la relazione, ecco che l’altra persona si fa improvvisamente più dolce e disponibile, affabile e premurosa, riaccendendo così la speranza in chi ormai stava per dare la relazione per morta. Scatta allora una sorta di complesso di colpa per aver pensato di chiudere il rapporto, e l’altalena ricomincia a salire, per poi precipitare nuovamente quando la negatività sente di avere in pugno la vittima, per poterla manovrare a mo’ di burattino per i suoi fini, non ultimo quello di farle trascorrere, nell’angoscia, il suo residuo tempo terreno…”

Abbiamo visto chi è Satana e come egli sia nato su questo Pianeta. Abbiamo visto perché, periodicamente, egli ami esibirsi nei casi di possessione tradizionale e abbiamo visto come, in realtà, egli principalmente operi in ogni essere umano che lo permetta attraverso le pulsioni negative del proprio animo. Ci restano ancora da esaminare le sue strategie di comportamento collettivo, quelle che esso manipola per il perseguimento dei propri scopi.

 

STRATEGIE SATANICHE COLLETTIVE

L’obiettivo principale del Male è quello di impedire con ogni mezzo (egli non usa fare distinzione tra mezzi leciti e illeciti) l’evoluzione individuale, concorrendo ad evitare, in tal modo, che ogni singolo individuo, e l’umanità nel suo insieme, compia tale evoluzione. Egli sa che, se questo obiettivo dovesse essere mancato, l’uomo trascorrerà la sua ultima esistenza terrena a sprigionare ed amplificare l‘Amore, raggiungendo in tal modo il fine per il quale egli è originariamente fuoriuscito da Dio. Questo di fatto comporterebbe la sua distruzione.  In subordine, Satana ha come scopo la distruzione fisica del pianeta che ospita questo “generatore universale d’Amore”. Per raggiungere questo scopo egli dispone di un organico molto diversificato, come diversificate sono pure le strategie di cui comunemente si serve.

Iniziando dalla cellula sociale umana di base, la famiglia, egli normalmente opera favorendo la fioritura ed il consolidamento di compagini famigliari aberranti, in cui uno o più componenti della stessa manifestano comportamenti vessatori sugli altri, instaurando in famiglia un clima di angoscia, di paura se non di terrore.

A livello più esteso, Satana opera dovunque una persona, per ricchezza, posizione sociale, grado e qualifica aziendale sia nella condizione pratica di poter tenere altre persone nell’ansia, nell’angoscia, nella paura. Quanti casi di tirannia, di umiliazioni, di ingiustizie, si possono chiaramente leggere negli uffici e nelle fabbriche di tutto il mondo alla luce di questa strategia demoniaca.

A livello ancora più esteso egli si adopera a fomentare ribellioni, rivoluzioni (cosi’ frequentemente e (per Satana) piacevolmente soffocate nel sangue e nella barbarie) o, suo strumento sempre prediletto, a scatenare guerre, il più possibile territorialmente estese per ricavarne maggior utilità ed energia, La guerra, con il suo immancabile fardello di sangue, di lutti, di feriti, di mutilati, di invalidi, di orfani, di sofferenze, di soprusi, di terrore, di privazioni, di fame, di stupri, di violenze è infatti il modo migliore e senz’altro più veloce ed efficace di cui dispone per rifornirsi di energia e per spegnere l’Amore,  talvolta per molto tempo (se non per diverse generazioni)  e su una superficie anche molto estesa del Pianeta.

Infine, egli si serve di un esercito di liberi battitori i quali si insinuano ogni dove per fomentare, sobillare, seminare odio e zizzania tra le genti dovunque ciò sia possibile. Se a questo esercito di spiriti perduti al male aggiungiamo anche gli innumerevoli casi di possessione  di cui abbiamo parlato prima, il quadro complessivo della sua forza attiva sulla Terra diventa impressionante.

 

SATANA E LA MATERIA

A buon complemento delle sue strategie sulle persone, Satana opera altrettanto alacremente anche sul Pianeta. Se la Terra si inquinasse al punto da non essere più abitabile, che insperato successo avrebbe conseguito colui che fa della distruzione dell’umanità la ragione primaria della sua esistenza fra di noi! Cento, duecento anni or sono l’umanità non aveva i mezzi reali per distruggere la vita sul Pianeta, ma oggi questo obiettivo è diventato possibile e perseguibile. Egli infatti, ha già da molto tempo aperto un fronte in questa direzione. Egli ha mancato l’obiettivo dell’olocausto nucleare, sebbene si sia avvicinato a non più di un soffio da esso più di una volta. Quante energie egli ha profuso in questa direzione! Ma Satana non è tipo da arrendersi facilmente, e l’inquinamento è un tema così ampio che presta il fianco a molti fronti. Ecco perché, con la saggezza di un manager consumato, egli sta dirottando in questa direzione sempre più risorse. Se non si riuscisse a distruggere l’umanità, si può sempre aggirare l’ostacolo distruggendo il pianeta sul quale questa umanità vive!

Non che Dio stia a guardare, beninteso. Egli ha le proprie strategie in merito, e già da tempo ha preso adeguate contromisure. Ho affrontato questo aspetto del problema nel capitolo che riguarda il nostro futuro. Una semplice precisazione, a maggior chiarimento di quanto detto, relativamente alle cose. Satana, per raggiungere la mente degli uomini, si serve a profusione della materia. Nella sua economia energetica, l’accesso alla materia e la sua trasformazione consequenziale gli costa un dispendio relativamente basso di energia; egli se ne serve quindi in abbondanza. Quando decide di corteggiare una persona che può risultare utile ai suoi progetti, egli non bada a “spese”. Affari o carriera che vanno a gonfie vele, denaro facile, sesso a volontà. Tutto, naturalmente, sino a quando la persona rimane utile ed utilizzabile per assolvere al proprio mandato. Cessata la bisogna, essa verrà buttata, come si butta un fazzoletto di carta usato. Il Diavolo non è mai riconoscente con chi non gli serve più. La riconoscenza é pur sempre una qualità, e Satana non ama questo concetto né lo mette mai in opera su di sé. Egli non nutre alcun sentimento di riconoscenza per i suoi collaboratori, e quando essi gli diventano inutili, li brucia senza pietà. Oserei dire che egli non li “stima”, che li “disprezzi”. Del resto, essi hanno già ritirato la propria paga con gli affari che andavano a gonfie vele, col denaro facile e con il sesso a volontà durante il loro “servizio attivo”. Nulla è loro più dovuto. Ad essi non resta che il bilancio del “do ut des”, ed il ricordo degli effimeri momenti di godimento trascorsi in vita; sarà una ben magra consolazione, allorché essi saranno chiamati, al momento della loro morte, a presentare le proprie credenziali per l’eternità.

In conclusione, sebbene io non intenda creare allarmismi ingiustificati, è bene conoscere questo gelido e tragico interlocutore della nostra vita il più a fondo possibile, Quando un nemico si conosce bene, si possiede già, a tavolino, il 20% della vittoria. Un altro buon 50% lo metterà Dio per noi, sempre che noi Lo si voglia al nostro fianco; il restante 30% dobbiamo produrlo come farina del nostro sacco. Spetta a noi esercitare, con il nostro libero arbitrio, il diritto di veto che sia Dio che Satana ci riconoscono (quest‘ultimo suo malgrado). Spetta a noi riconoscere Satana nelle persone e nelle circostanze laddove egli realmente si manifesta. Spetta a noi contrastarlo efficacemente con la purezza della nostra energia e del nostro Amore, nei modi che ormai tutti conosciamo. Spetta a noi optare per Dio, e tutti siamo chiamati a depositare la nostra scheda nell’urna. Coloro tra di voi che non vorranno votare, fingendo indifferenza o neutralità, avranno in sorte il destino peggiore. Questa parola – neutralità – infatti, non appartiene al vocabolario divino. Essa equivale sempre alla scelta di Satana, con l’aggravante della disonestà intellettuale. In altre parole, durante lo spoglio dei voti, le astensioni, le schede bianche e quelle nulle verranno tutte conteggiate a credito del male. A questa regola non esistono deroghe né eccezioni. Chi non è con Dio, è contro Dio!