4 – Creatività

Suggerisco la lettura di questo capitolo successivamente a quello della Giustezza.

La creatività è un’altra realtà il cui esercizio deve imprescindibilmente attuarsi in sintonia assoluta con la giustezza Divina. Esso integra la proiezione in cui abbiamo scomposto la giustezza, e per comprenderne meglio la portata, mi rifarò ad un esempio molto concreto quanto irriverente.

Supponendo che l’amore sia la carrozzeria di un’autovettura, e la libertà ne sia il motore: la creatività ne sarebbe il propellente. Essa agirebbe come energia catalizzatrice dell‘Amore che, grazie alla libertà, scaturisce da chi ha saputo applicare in sé, fedelmente ed onestamente, i principi testé enunciati. Avete mai provato a trascorrere un giorno intero di festa trasferendovi dal letto al divano, ed ancora al letto, e poi ancora al divano con il pretesto di riposarvi? Salvo alcuni casi (infrequenti), questo modo di trascorrere la giornata di riposo vi “fiaccherà” ancora di più, in quanto non “Creativo”. Non solletica alcuna vostra capacità di immaginazione, di creazione, e la vostra giornata trascorrerà vuota, nella noia più complete, con una produzione minima di energia. (Della noia abbiamo già parlato in un paragrafo specifico, che sarebbe opportuno rileggere anche in questo contesto). Avete tutti sicuramente provato l’intima soddisfazione di realizzare qualcosa che voi stessi avete ideato e progettato, sia che si tratti di un‘opera materiale o altro. Avete tutti sicuramente provato a trascorrere una intera giornata occupati nell’attività che più vi appassiona, arrivando a sera felici, liberi e leggeri nello spirito e nel corpo, ancorché esausti fisicamente.  Che differenza con la giornata di cui ho parlato poc’anzi, vuota e noiosa ma, soprattutto, inutile.  Ebbene, questa creatività, così viva e cara ai bambini, è il sale della vita di ogni uomo e di ogni donna che intendano vivere nella giustezza. Guai a trascorrere anche una sola giornata senza la consapevolezza di essere stati creativi. Guai a trascorrere anche una sola giornata all’insegna della noia. E questo vale anche per coloro i quali svolgono un lavoro monotono e ripetitivo. C’è il modo, con intelligenza, di essere creativi anche quando si timbrano delle lettere per tutta la giornata o quando si supervisiona la stampante di un computer, aggiungendo carta quando essa è terminata. La creatività è una delle frontiere più avanzate del cervello umano. Con essa l’uomo ha realizzato ogni singola pietra dell’edificio della sua civiltà. Con essa l’uomo ha trovato soluzioni, sperimentato nuove vie, oltrepassato confini e frontiere prima sconosciute. Io posso aggiungere che è con essa che l’uomo “produce” l’energia che Dio adopera per il mantenimento e l’amministrazione dell’universo dopo averla imbevuta di Amore, senza il quale anche l’energia creativa è destinata a rinsecchire. Ogni gesto creativo è come un grappolo d’uva appeso alla grande vigna della nostra vita. A tempo debito Dio vendemmierà tutti questi grappoli, e li trasformerà in vino prelibato. Ogni essere umano potrebbe e dovrebbe produrre quanti più grappoli possibile per la vendemmia Divina. Purtroppo oggi solo le persone positive, buone, che vivono in sintonia con i principi enunciati in questo libro, producono energia creativa. Per nostra fortuna, coloro che abbracciano la scelta della negatività perdono istantaneamente questo requisito. Essi, cercando di essere creativi, sono invece fatalmente ed immancabilmente solo ripetitivi, mai originali, sempre prevedibili. Di questo, però, ne parlerò in un altro capitolo del Libro.

La creatività è il principale veicolo di rifornimento energetico per il nostro stesso organismo, subito dopo quello alimentare, indispensabile per la nostra sopravvivenza fisica. Io sono certo che tutti voi avrete sperimentato questa energia, anche se forse non tutti voi sarete stati in condizioni di riconoscerla. Provate ad immaginare un pomeriggio festivo di noia. Voi continuate a bighellonare senza meta per case, stufi ed annoiati, senza sapere che cosa fare. Improvvisamente la vostra creatività si attiva, ed ecco che la vostra mente si mette ad un tratto in movimento a cercare, a selezionare… Ecco apparirvi nel cervello, istantaneamente, un‘idea… la realizzazione di un progetto, di un hobby. Che so… la riparazione di un elettrodomestico, ad esempio. Sentireste immediatamente fluire in voi una forza frenetica, impetuosa. Stanchezza e noia vengono subitaneamente eliminate, in un batter di ciglia. Voi scattate in piedi come se foste stati morsicati da una tarantola! Vi precipitate sul vostro banco di lavoro con gli attrezzi necessari. Vi immergete nel lavoro senza perdere neppure un secondo. Le ore passano senza che voi sentiate né fatica né desiderio di fare una pausa. Finalmente l’oggetto è riparato; la vostra creatività viene premiata. Per tutte queste ore voi avete vissuto come in un‘altra dimensione, dove tempo e fatica paiono annullarsi, semplicemente non esistere. Cosa è successo dentro di voi, in quelle ore?

Non avete ingerito alcuna sostanza stimolante, eppure come l‘essere che lavorava alla riparazione di quell’elettrodomestico era così diverse da quello che bighellonava per casa, solo poco prima! Talmente diverso da apparire un‘atra persona! La differenza era l’energia che era in voi in quel momento. Essa faceva la differenza. E che differenza! Oh certamente, sul piano fisico qualcosa è ovviamente successo. II vostro cervello ha prodotto qualche sostanza stimolante, adrenalina, ad esempio. Ma chi ha controllato e stimolato questa reazione? L’energia creativa. È bene sapere che quell‘energia creativa, così vivida nei bambini quando giocano, può essere porta a Dio, e da Dio utilizzata per i suoi lavori di manutenzione e di mantenimento dell’universo, di cui ovviamente anche la Terra fa parte. Una sola condizione viene posta da Dio all’utilizzo dell‘energia creativa così prodotta: essa non deve essere inquinata, e dunque colui o colei che la crea deve essere una persona positiva, che faccia dell’Amore un costante ed abituale riferimento nella propria esistenza quotidiana.

Quando si osserva un bambino giocare, stupisce sempre la sua straordinaria vivacità. Di solito non si cerca di comprendere le origini, e si pensa che questa vivacità sia fisiologica, a quell’età. Ma se così fosse, aggiungo io, tutti i bambini dovrebbero essere creativi allo stesso modo, alla stessa età fisiologica, ma questo non è. Sono coloro che hanno una maggior positività d‘animo, infatti, che paiono più creativi. In essi l‘energia è talmente forte da sostenerli quasi fisicamente, quasi come se essi se ne potessero cibare.

Tutti coloro che vivono positivamente in Dio sono fatti oggetto, chi più chi meno, di assalti mirati e personalizzati da parte della negatività, o di Satana, se preferite. Progetti andati in fumo senza cause apparenti, incidenti inspiegabili o del tutto illogici, contrattempi infiniti. Satana ha interesse a “spegnere” tutto ciò che di buono al mondo vive, con qualsiasi mezzo. Guai se queste persone buone non fossero creative; guai se esse non sapessero costantemente inventare, per ogni contrattempo, una dieci, cento soluzioni alternative. Esse sarebbero già tutte annientate da tempo, e la Terra soggiacerebbe alla negatività, in preda al caos assoluto.  Essere creativi è dunque una condizione indispensabile per fronteggiare tutte le disavventure della vita, e non mi riferisco solamente a quelle materiali.

Non va dimenticata la creatività come valido strumento per migliorare la quantità delta vita quotidiana. In quante circostanze, sul lavoro come nel tempo libero, con i propri amici come per le strade, si verificano situazioni impreviste che possono essere brillantemente risolte con creatività, a tutto vantaggio di colui o colei che questa creatività esprime. Un’idea geniale, una soluzione non prevista da nessuno, una possibilità ancora non sfruttata… Quante volte la persona creativa riesce a superare ostacoli, talora apparentemente insormontabili, proprio grazie a questa qualità straordinaria. Quante volte la persona creativa si eleva al di sopra delta massa, proprio per questa ragione!

Infine, la creatività può anche essere sfruttata direttamente nel campo professionale, dovunque si richieda genio ed inventiva. Nel settore pubblicitario piuttosto che in quello commerciale, ad esempio. Dovunque la persona creativa saprà catalizzare attorno a sé nuove idee, nuovi progetti, nuove soluzioni. Essa sarà sempre fonte di novità e sarà sempre presente soprattutto là dove vengono richieste soluzioni innovative, ai vertici e nei punti nevralgici di qualsiasi sistema produttivo, commerciale od organizzativo.

Molti di voi si scopriranno questa caratteristica addosso, magari dopo avere imparato a riconoscerla e ad assecondarla. Altri invece avranno imparato a convivere con essa sin da bambini, godendo dei vantaggi che essa immancabilmente procure a chi la possiede e ne fa conseguentemente un uso corretto. Atri invece scopriranno con sgomento, che questa qualità pare loro non appartenere. Costoro mi domanderebbero sicuramente: “Come si fa ad essere creativi?”

Non esiste una ricetta universale, valida per tutti, la cui prescrizione consenta di acquisire la creatività. Costoro però non debbono rattristarsi. Si può e si deve fare molto per migliorare la situazione, almeno sino a scoprire ed utilizzare interamente la quantità di creatività che Dio ci ha dato da amministrare (e che esiste, in minore o maggior quantità, in ciascun essere umano) senza sacrificarne od atrofizzarne neppure una minima parte.

  • Innanzitutto bisogna decidere di accettare Dio nel cuore. Egli è la Creatività pura per eccellenza, dunque la Sua presenza in noi, sotto questo profilo, non potrà non apportare copiosi benefici. Parlo di decisione perché Dio, in realtà, è già nel cuore e nello spirito di ciascuno di noi sin dalla nostra nascita; sta a noi scoprirlo, ascoltarlo, farlo nostro totalmente, appunto con un gesto di volontà, con una scelta autonoma del nostro libero arbitrio. Senza questo “si” del nostro essere, Dio poco può per aiutarci, giacché Egli rispetta le nostre scelte anche quando esse ci portano alla rovina, e mai interviene con azioni ad esse contrarie, giacché Egli sempre crea attorno a noi situazioni “di proposta”, che possono farci riflettere e correggere, ma mai impositive.
  • Poi bisogna volere intensamente rendersi utili a Dio ed al nostro prossimo, imparando ad ascoltare nel nostro cuore ogni pulsione istintiva proiettata in questa direzione, verso chiunque e verso qualsiasi cosa necessiti il nostro aiuto, assecondando poi questo istinto immediatamente, senza riflessioni razionali e senza indugio. Verranno così a crearsi innumerevoli situazioni in cui il nostro aiuto è immediatamente richiesto ed indispensabile. Occorrerà inventare. Inventa oggi, inventa domani… chissà che la vostra creatività, cosi pressantemente e costantemente stimolata, non inizi a fare capolino. Dapprima magari timidamente, poi sempre più “prepotentemente”. Arriverà il giorno in cui anche voi vi scoprirete creativi nell’eccezione e nella qualità precedentemente descritta. Tutto ciò con la massima naturalezza senza il minimo sforzo né costrizione.

Un’atra risposta alla domanda di chi mi chiedesse come fare a diventare creativo, è quella di evitare il più possibile la vita noiosa e ripetitiva sia sul lavoro che nel tempo libero che in famiglia. Ripetere sempre le stesse cose, fare sempre la stessa strada, compiere sempre gli stessi, gesti, pronunciare sempre le stesse parole non è propedeutico alla creatività. Inventate ogni giorno una nuova soluzione, un nuovo percorso, nuove parole, nuovi gesti, nuovi interessi, nuovi piaceri. Sforzatevi di rompere il cerchio uggioso, grigio e squallido della ripetitività. Dopo, una volta che il cerchio si sarà rotto ed avrete constatato quanto meglio si vive creativamente, sono certo che ringrazierete l’Altissimo per la grande opportunità che vi ha offerto proponendovi la lettura di queste pagine. Se proprio non riuscite ad ottenere dei progressi, affidatevi a Dio con grande fede. La fede, nelle persone positive, è determinante ed essenziale. La fede può tutto, se chi la possiede e la esprime è una persona positive, piena d‘amore. Dio saprà capire e, se lo giudicherà giusto, trasformare. In nessun caso, dopo aver fatto onestamente tutto quello che è in noi senza risultati evidenti, bisogna permettere che sorgano nel nostro animo dispiacere o sconforto; Dio vi avrà voluti più ricchi di altri doni, che tutti noi abbiamo, davanti a Dio ed ai fratelli, che è vostro dovere scoprire e valorizzare. Dopo tutto, non tutte le persone esercitano arti o mestieri in cui è richiesto un alto coefficiente di creatività. Ma sono certo che, se seguirete con applicazione i consigli contenuti in queste pagine… la creatività per voi non sarà più un problema, con grande gioia vostra, e dell’Altissimo. Egli è sempre pronto ad unirsi alla letizia di chi ottiene dei progressi nella propria strada quando essa va nella Sua direzione.